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Wudang


In mezzo ad un insieme di maestose montagne, v'è n'è una che, per bellezza e fascino, non è seconda a nessuna. Essa è conosciuta con il nome di “Tai He” o “Suprema Armonia”. E' forse più nota con il nome di Wudang. E' alta circa 1613m e su di essa vi sono innumerevoli leggende. Si narra che i monaci taoisti la scelsero perché era l'unica montagna veramente inaccessibile, inospitale, alta ed impenetrabile, da poter permettere loro di vivere distanti dalla confusione, dalla corruzione e dall'ignoranza che regnavano a quei tempi. Erano convinti che in quel luogo avessero vissuto, fin dall'inizio dei tempi, gli immortali. Qui, infatti, secondo la leggenda, Zhen Wu si trasformò nel Dio del Nord, ritenuto l'Essere Supremo. Il taoismo prosperò nella prima parte della dinastia Ming (1368-1644) e i monaci furono supportati e aiutati dagli imperatori dell'epoca che erano dei veri e propri mecenate. Gli imperatori dell'epoca erano talmente pii e devoti che probabilmente, per mantenersi la coscienza tranquilla, fecero costruire, nell'arco di pochi anni, numerosi templi e palazzi, utilizzando tutta la manodopera di cui disponevano, soldati compresi. Verso la metà della dinastia Ming, il taoismo cominciò a perdere la sua forza e influenza a causa delle guerre, che in parte distrussero alcuni dei templi ed allontanarono dal luogo coloro che vi abitavano. Il Wudang è un sistema di crescita ed evoluzione, imperniato sulla filosofia taoista, qiundi sul Tao. Esso è caratterizzato da un grande lavoro Interno. Tao vuol dire letteralmente “via” o “assoluto”, cioè la forza universale che fa nascere e trasformare ogni cosa, che fa armonizzare la natura e tutto ciò a cui è legata. Fondamentale per tale filosofia è l'agire e non agire, l'azione non intenzionale (Wu Wei, come l'istinto degli animali), fare una cosa rimanendo estranei ad essa, quasi come se non ci riguardasse. I taoisti riequilibrano l'energia con lo sviluppo di tecniche che permettono l'assorbimento e il movimento dello Yin (femminile o negativo) e lo Yang (positivo o maschile). Essi riescono, tramite la consapevolezza e l'immaginazione, ad incanalare e a far scorrere tale energia e a trasformarla; quindi si mantengono forti e longevi per molti e molti anni.
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Montagne Wudang           (Hubei, Cina)

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Per riassumere, il lavoro esterno viene fatto per rinforzare ossa, muscoli e legamentio, mentre quello interno, invece, serve per attivare e muovere il “Qi” con l'intento di rivitalizzare organi interni, quindi guarirli se c'è una patologia, oppure renderli più forti e prolungare la vita. Il Wudang, dal punto di vista fisico, consiste in movimenti prettamente circolari, ripresi dal concetto dell'eterno movimento. Si parte dal Tao e vi si ritorna con un incessante movimento a spirale (come, per esempio, l'esercizio del cerchio fatto in continuazione, senza mai fermarsi). Il combattimento è basato sul concetto che il praticante non deve mai attaccare intenzionalmente, ma solamente se vi è costretto dall'azione dell'avversario, quindi prevalere sul nemico (morbidezza contro durezza) solo quando quest'ultimo ha fatto la sua prima mossa. Oggi il sistema Wudang ha subito in parte l'influsso della scuola Shaolin, per cui si è propensi a studiare e praticare uno stile misto morbido-duro, inattività-attività. Nell'antichità di Wudang veniva tramandato oralmente fra maestro e allievo. Addirittura era talmente vietato mostrare le sue tecniche, che con il tempo gli si è creato intorno un alone di mistero e magia tanto che, spesso, si è arrivato addirittura a negarne l'esistenza stessa. Il Wudang, si dice, fu inventato da Chan San Feng, leggendaria figura, di età imprecisata (l'arco di tempo in cui si hanno notizie della sua presenza, è di circa duecento anni). Forse per dare più forza alle loro credenze, mitizzarono questo personaggio e gli attribuirono qualità e capacità fuori dal comune, forse per prevalere sul tempio di Shaolin, con cui erano in forte competizione.
Altre notizie dicono che vi furono due persone con lo stesso nome Chen San Feng, molto simili, ma diversi sotto certi aspetti: comunque, in tutti e due, vi era una ricerca dello spirito tramite la dottrina taoista integrata dall'aspetto pratico delle arti marziali.
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Montagne Wudang           (Hubei, Cina)

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